Tra 71 giorni, martedì 9 febbraio prossimo, la Nazionale azzurra debutterà alla ICC T20 2026 WORLD CUP affrontando sul leggendario campo di Eden Gardens di Kolkata il Bangladesh. Questo evento fotografa in modo inequivocabile il percorso compiuto dal The Game in quasi mezzo secolo, per la precisione dal 26 novembre 1980 quando, nello studio del Notaio Nicola Capozzi, a Roma in Via del Corso 509, fu fondata l’Associazione Italiana Cricket, divenuta poi Federazione Cricket Italiana il 1° marzo 1997 a seguito del riconoscimento da parte del CONI:
Alla guida della neonata creatura, in quell’ormai lontano venerdì autunnale, c’era Pier Francesco Pompei, il Presidente Fondatore, che rimase al vertice fino al 16 marzo 1986 quando gli subentrò Simone Gambino. Con Gambino presidente, nel trentennio successivo, il cricket italiano ha ottenuto il riconoscimento ufficiale da parte dell’International Cricket Council, il 9 luglio 1995, cui ha fatto seguito, 20 mesi dopo, il sopra menzionato ingresso nel consesso ufficiale dello sport italiano. Un anno dopo, il 25 luglio 1998, la FCrI festeggiava sul campo l’acquisita maturità conseguendo quello che è stato definito il risultato più sorprendente nella storia globale del cricket: la vittoria della Nazionale sull’Inghilterra a L’Aja nell’ambito dei Campionati Europei. L’8 ottobre 2016 Gambino ha lasciato il timone della FCrI a Fabio Marabini, per assumere l’attuale carica di presidente onorario. Infine, il 23 febbraio scorso Maria Lorena Haz Paz è stata eletta a capo della Federazione.
In occasione della celebrazione odierna la presidente Haz ha dichiarato: “Dirigere il cricket italiano, la realtà più felicemente integrata nel panorama sportivo nazionale, costituisce per me un motivo d’orgoglio e, al contempo, una continua sfida verso il miglioramento sociale dell’Italia”. Da Dubai, dove la Nazionale sta svolgendo uno stage preparatorio all’imminente rassegna iridata, l’appena nominato capitano azzurro Wayne Madsen ha fatto eco alla massima dirigente ricordando che ”nessuna entità quanto la Nazionale italiana di cricket, con la sua stupenda miscela di figli d’immigrati e nuovi italiani, racchiude in se la storia evolutiva del nostro paese.”